Archivio news 19/08/2021

Treppiedi-Show. Torre Orsina MITica. Sarà una finale Scudetto palpitante

Il Campetto paga l'eccessiva attesa e pressione della Semifinale Scudetto, Corrado & company li regolano con un primo tempo sontuoso (6-3 il risultato finale). Tra Torre Orsina e Astoria è un gatto che rincorre il topo: il match finisce 3-3 e dal dischetto fatali gli errori di Formichetti e Di Maro, neutralizzati da quel Riccardo Miti capace anche di andare a segno nei cinquanta minuti regolari.

Calcio a 7 - Semifinali Scudetto - Due partite a dir poco emozionanti si sono svolte ieri sera a Terni Est per le Semifinali Scudetto del Calcio a 7. La sfida delle 20.45 è quella che ha visto una maggiore cornice di pubblico. Si sfidavano da una parte il Campetto e dall'altra il Treppiedi. Come arrivavano al match le due squadre? Il Campetto con una trepidante attesa. Del resto gli uomini di Mister Celi sono stata l'autentica rivelazione di questo campionato: squadra giovane, di gran garra (talvolta pure troppa) e con un progetto in forte ascesa. Il pubblico (soprattutto quello più colorato e rumoroso) era dalla loro. Dall'altra parte il Treppiedi, una compagine fatta di ragazzi giovanissimi, che quest'anno hanno potuto prender parte al Terni League squisitamente "grazie" al Covid, che però arrivano al match con "una scarpa e una ciabatta" dal punto di vista organizzativo e si presentano con una formazione con almeno 4/7 dei titolari assenti. 
Insomma, tutto poteva lasciar presagire una grande notte del Campetto, per spingere ancor più in là i sogni di gloria di questa strana estate ternana. E invece dopo neanche 20'' il Treppiedi fa fare una doccia gelata ai rivali: Patrizi pesca Corrado che con un destro rapace inaugura la sua serata da star ed esulta tra i fumi della coreografia rivale. Quel gol, arrivato in quella maniera, psicologicamente "annienta" il Campetto che nel giro di pochi minuti dovrà assistere ad altre tre marcature rivali. Serata importante per Patrizi, che trova la sua seconda rete in campionato (la prima era giunta proprio nel match inaugurale) con una rasoiata precisa. Poi è ancora un Corrado show con un gol "e mezzo" (in uno è chiara la deviazione del difensore Conti) che sembrano uccidere la sfida. Il Campetto è attonito ma l'unico a non mollare davvero è Jacopo Rizzo, che si inventa un tiro a giro magistrale a battere Locci per la rete del 4-1 che manda le squadre al riposo.
Nella ripresa il Campetto preme, ma deve fare i conti anche con gli arrivi al campo di Carletti ma soprattutto Nunzi. Il numero 10 dei rosso-verdi non impiega neanche un minuto dal suo ingresso in campo che recupera un sanguinoso pallone sulla tre quarti difensiva involandosi verso la metà campo rivale dove lascia partire un piazzato preciso a battere Aimone. 5-1 e giochi chiusi. Forse.
Già, perchè quando tutto sembrava davvero perso il Campetto ha un monito di orgoglio con Cordiali prima e Viola poi: due gol che avvicinano i bianchi ai rosso-verdi prima della zampata finale ad opera ancora una volta di Sebastiano Corrado. Finisce 6-3 e nel finale si assiste ad un nervosismo piuttosto incomprensibile poichè il campo ha parlato chiaro: il Treppiedi ha vinto con ampio merito e ha meritato questa finale. Il Campetto ieri sera doveva applaudire l'avversario e anche "se stessi" per la stagione esaltante fatta. Si deve anche accettare la sconfitta a tutti i livelli (soprattutto poi, se si parla di Scudetto). In questo il Campetto, deve ancora maturare al 100%. Il Treppiedi per giovinezza e qualità può definirsi sicuramente la grande favorita per il titolo, ma attenzione a sottovalutare i rivali che verranno. 
Già, perchè vale la pena di ricordare che se è vero che Corrado e soci sono finiti primi nel loro girone, lo stesso può dirsi del Torre Orsina Conad Arca, che ieri sera ha mietuto la vittima principale del Terni League: l'Astoria di Gabbrielli.
Match con un ritmo più basso rispetto al precedente ma con tanta astuzia tattica. Sempre avanti Astoria, sempre ripresi dal Torre Orsina in una contesa scacchistica nella quale il fattore principale si chiama Riccardo Miti. L'estremo difensore alla corte di Mister Mulas è reduce da una stagione in chiaro-scuro. La sua squalifica di tre turni aveva rischiato di far saltare il banco ad una squadra che però, al contrario di altre, si è sempre rivelata tale. Già, perchè il segreto del Torre Orsina è la costanza, l'unità d'intenti ed un gruppo che è davvero coeso e forte. In una serata nella quale Lorenzo Falsini fa fatica (anche complice un problema fisico) sono i dirimpettai a dar lui una mano. Nonostante il gol iniziale di Sgrignani, quello del parziale 2-1 di Skendo e il 3-2 momentaneo di Formichetti, il Torre Orsina ha sempre avuto la ricetta giusta per non staccare mai la spina con le reti dei fratelli Campisi (Federico prima, Luca poi) e quando tutto iniziava a farsi grigio, è stato proprio Miti a segnare con un tiro cross dalla propria metà campo che Chiappalupi non può vedere.
Poi c'è la lotteria dei rigori, dove bravura, freddezza e fortuna si miscelano in un alchimia perfetta. A sbagliare sono. Formichetti e Di Maro (non due qualsiasi) che trovano la pronta opposizione di Miti. Il Torre Orsina segna tutti i suoi rigori (non senza brividi, non senza imprecazioni lanciati dallo sfortunato Chiappalupi) e approdano in finale.
Astoria a nostro modo di vedere rimane la squadra più forte (come nomi) nel complesso del Terni League del Calcio a 7, ma è stata (delle finaliste almeno) quella che ha fatto vedere di essere "meno gruppo". La qualità superiore rispetto al Torre Orsina c'era, ma talvolta il calcio ci ricorda che non bastano le qualità, serve altro. Astoria deve ri-organizzarsi a nostro modo di vedere, perchè a grandi livelli (parliamo sempre amatoriali) la differenza la fa anche "l'avere tutti la stessa divisa" e non doversi cambiare maglia in ogni gara. La differenza la può fare l'organizzazione. Al Torre Orsina Conad Arca di Mister Mulas l'onore e l'orgoglio di poter giocare la sua prima finale Scudetto. E vada come vada, sarà una grande notte.