Archivio news 26/08/2020

La maledizione si spezza: La Dolce Vita è la regina d'estate!

CALCIO A 7 - FINALE SUMMER CUP. Nella finalissima èlite, nonostante il vantaggio rosa targato Di Patrizi, trionfano i narnesi di Carlo Sini, capaci d'imporsi per 4-1 con la tripletta di uno scatenato Manolo Fernandes (che si porta a casa anche il "Pallone d'Oro"). Per La Dolce Vita è il primo grande titolo nel Terni League, per l'Asppico una serata storta che non può (nè deve) intaccare tutto il percorso svolto.

Calcio a 7 - Summer Cup - Una finale dai sapori forti. Già, perchè come abbiamo detto più volte nei giorni addietro, sia Asppico PTR che La Dolce Vita sono un pezzo importante di storia del Terni League, e queste storie incrociate, hanno raccontato anche di tante finali perse. Se però l'Asppico può vantare un palmares invidiabile (uno scudetto, una summer cup, due supercoppe di lega), lo stesso non si può dire dei narnesi, che dinanzi al "grande appuntamento", non sono mai riusciti a tagliare il traguardo per primi. Fino a ieri. Perchè da ieri, la storia cambia. 
Ma andiamo con ordine.
L'Asppico PTR può contare di fatto sulla rosa al completo (c'è anche Fabris, assente in semifinale) ma al contempo, perde probabilmente la cosa più importante (che si rivelerà decisiva) per gestire una contesa del genere: gli uomini a dirigere l'orchestra. Con il Presidente Rosario Lionetto in (meritata) vacanza, l'assenza anche di Lorenzo Monticelli crea di fatto un'autogestione. 
La Dolce Vita non ha La Penna, ma può contare sulla staffetta Quondam-Zerini oltre alla squadra pressochè al completo. Eppure, l'inizio della gara è tutto di marca rosa. 
L'Asppico gioca bene, con convinzione, creando maggiori sussulti per la rete atta a sbloccare la partita. Clamorosa l'occasione divorata da Janse su assist al bacio di Fabris, che verrà però parzialmente "rimediata" dal gol dell'1-0 a nome di Francesco Di Patrizi, che riceve palla da un dirompente Cagnoli (gran partita la sua), e buca Federici. Si va al riposo con un giusto 1-0 Rosa. 
Nella ripresa però, qualcosa cambia. Dopo alcuni minuti, la girandola di cambi dell'Asppico PTR vede scelte che si riveleranno non del tutto esatte. Esce dal campo Isernia (fino a quel momento a nostro modo di vedere, il migliore in campo: bravissimo a limitare Quondam), ed esce anche Passeri. Fatalità, La Dolce Vita fa due gol e ottiene il sorpasso. 
La prima rete nasce da una genialata di Luca Proietti che trova Colasanti libero di colpire: Lionetto è bravo a respingere la prima soluzione, nulla può sulla seconda: è il classico gol dell'ex, di quelli che fanno male. 
Poco più avanti, Manolo Fernandes si sblocca in una finale, con un tiro di punta che, anche complice una leggera deviazione, acquisisce una parabola imprendibile per Lionetto ed è 2-1 per i Leoni narnesi. 
Rientra Passeri, rientra anche Monticelli. La partita tuttavia si deciderà in due episodi focali nel cuore della ripresa. Zerini e Fabris si strattonano vistosamente durante una trama d'attacco de La Dolce Vita: l'arbitro ferma il gioco, ammonisce entrambi. Peccato che sia Zerini che Fabris erano già ammoniti, e le due squadre restano in inferiorità numerica. L'altra svolta è quando Passeri decide di farsi giustizia da solo con un'azione straripante, ma da due passi dalla porta trova l'opposizione di Federici che con una gran parata gli nega il 2-2. Sarà l'ultimo vero acuto dei Rosa, che di lì a breve subiranno altri due gol, tutti nel recupero. Il primo è su punizione a 2 in area per un'ingenuità della retroguardia: Fernandes non perdona e fa 3-1. Poco dopo, il talento brasiliano approfitta di un'Asppico PTR oramai allo sbando per segnare il punto del 4-1 che darà il là alla festa.
UNA FESTA ATTESA SEI ANNI - Tanto ci è voluto per una Dolce Vita che tra Calcio a 5 e Calcio a 7 di finali ne aveva davvero giocate tante, senza mai però ottenere il traguardo finale. Il merito a questo gruppo, lo ha impresso tutto il suo Presidente Carlo Sini, che gonfia il petto e rimarca i meriti di una squadra che non ha mai smarrito la via. Bella la dedica sui canali social della società anche a chi non gioca più con questa maglia: segno di appartenenza, segno di voler condividere la vittoria anche con chi in passato la vide sfumare sul più bello. E' la vittoria di un gruppo che ha sempre ragionato nella logica di voler far bene, ma non si è mai sottomesso alla regola del "vincere per forza". Molte altre squadre al posto dei narnesi avrebbero mollato prima, loro sono già proiettati alla stagione che verrà. E' un successo che parte dal duo organizzativo del Calcio a 7. Oltre al citatissimo Presidente Carlo, non si può non menzionare Luca Proietti, altra pedina fondamentale (in campo e fuori) per questa notte magica. Ora La Dolce Vita deve godere. Deve gioire di una vittoria tanto desiderata, perchè se lo meritano.
ASPPICO PTR, APPLAUSI - Una bella finale è tale quando c'è un degno avversario. L'Asppico pur con l'assenza del suo Presidente, si è ben comportato nei cinquanta minuti di sfida agli "amici-rivali" narnesi, in una gara che, se vogliamo guardare il "pelo tecnico", poteva certamente essere gestita in modo diverso. I rosa infatti, hanno disputato un primo tempo da applausi, dove forse l'1-0 poteva anche star loro stretto. Nel secondo tempo come detto precedentemente, i cambi hanno invertito la rotta quando invece si doveva navigare come fatto precedentemente. E' un peccato, è chiaro. E' una finale che brucia perchè a portata di mano, e tenuta saldamente per 25'. Ma non deve togliere nulla ad una squadra che ha una rosa sempre più affiatata, e che ha ritrovato in Isernia un elemento troppo importante a 360°. Certo, l'imminente "addio" di Michele Passeri (non andrà in altra squadra, semplicemente si dedicherà al calcio federale, salvo sorprese) lascerà un vuoto difficile da colmare. Ma l'Asppico di "botte" ne ha prese tante nella sua storia, riuscendo sempre a rialzarsi e a farsi trovare protagonista in ogni stagione. E la prossima non farà differenza.

VIDEO SINTESI DEL MATCH

LA FESTA E LE INTERVISTE