Archivio news 03/12/2021

L'impero contro l'imperatore: la finale scudetto sarà White Devils - Real Madrink

Il Real Madrink piega le resistenze del Buco Bar nella prima semifinale, trascinato da uno straordinario Kristian Marshtiefaj (ma c'è la "grana" Zefi che, squalificato, salterà l'atto conclusivo) mentre i White Devils soffrono più di quanto dica il punteggio (6-3) contro i Galacticos nel segno di Gabbrielli.

Calcio a 5 - Semifinali Scudetto - Sotto la pioggia battente a Terni Est si sono disputate ieri sera le due Semifinali Scudetto che hanno decretato che ad andare all'atto conclusivo saranno ancora una volta i White Devils contro la rivelazione Real Madrink: ma andiamo con ordine.
Il match che ha aperto la serata è stato quello tra il Real e il Buco Bar. La compagine albanese arriva al campo con le unità contate o quasi, ma con il suo quintetto d'oro che gli ha permesso il conseguimento di questa partita. Il Buco Bar perde per infortunio Rizzo ma rispetto al quarto di finale ritrova Bassitto. L'avvio di gara è frenetico e il Buco trova il vantaggio grazie a Bellanca su calcio di punizione. Poi si accende Marshtiefaj che pareggia i conti prima di veder però la rete del nuovo vantaggio arancio-nero ad opera di Bassitto con un gol delizioso. Il Real tuttavia non si piega ed anzi, reagisce colpo su colpo, pareggiando con Zefi prima e portandosi davanti ancora con il suo cannoniere. Nella ripresa Capitan Zefi si fa ammonire per una protesta tanto esagerata quanto inutile, ed è un cartellino pesante poichè era uno dei due diffidati del Real. Ma Zefi deve comunque "ringraziare" poichè ha rischiato sia in quella circostanza che poco dopo di subire il cartellino più pesante: un episodio chiave che sicuramente ha avuto il suo peso nella sfida. Il campo però parla abbastanza chiaro: il Buco Bar si innervosisce e difensivamente è assai da rivedere. Marshtiefaj lo punisce ancora anche con l'aiuto di Vapinskyy. La partita finirà 7-5 con gli albanesi fondamentalmente sempre (o quasi) in controllo. In totale Marshtiefaj va a segno 4 volte, 2 Vapinskyy, mentre il Killer Bellanca è l'ultimo a mollare con altre due reti che completano un suo ottimo torneo di apertura. Di Ciani la rete della bandiera finale. 
Le considerazioni su questo match sono molteplici. Il Buco Bar esce dalla lotta Scudetto a testa alta e con la certezza di poter essere competitivo per la prossima Serie A, ma ci sono delle cose da correggere. Ieri la squadra ha preso ben 7 gol e deve ringraziare anche il portiere Ciaccasassi (che ha compiuto alcuni interventi da applausi). Urge ritoccare qualcosa nella fase difensiva, e non parliamo certo di "nomi" poichè Conti è una garanzia, ma di atteggiamento. Anche l'aspetto psicologico deve crescere: in Serie A saranno tutte gare al cardiopalma e non ci si può concentrare troppo su una decisione giusta o errata dell'arbitro. 
Il Real Madrink vince con merito, si conferma la più bella rivelazione di questo campionato perchè è una squadra forte con una precisa natura tattica. Ma l'errore (perchè di errore si parla) di Capitan Zefi potrebbe costar caro nella finale contro i White Devils già "proibitiva" sulla carta, figuriamoci ora. Markolaj dovrà recuperare i fratelli Beqa e Doda per dare ricambi di valore ad una compagine che comunque vada l'atto conclusivo, avrà disputato una stagione con i fiocchi.

Nella seconda semifinale è ancora White Devils - Galacticos, e anche se il risultato finale apparirà sensibilmente largo, la partita ha detto ben altro. I Galacticos sembrano aver assimilato alcune delle limitazioni che li aveva fatti affondare nella Finale Scudetto e partono a mille andando avanti due volte con Sgrignani e Formichetti intervallati dal momentaneo 1-1 di Saltimbanco. I due portieri sono protagonisti, ma l'esperienza di Carpinelli ha un ruolo nevralgico nella storia del match. 
Gabbrielli è on fire: già decisivo nel gol del suo capitano si mette dapprima in proprio con un gol nel quale c'è anche lo zampino (a proposito di esperienza) di Donati che con un velo inganna Caselli; poi ricambia il favore con un assist illuminante per l'eterno Thomas che chiude il primo tempo sul 3-2. Un primo tempo che però, va detto, ha visto preferire nel gioco i Galacticos ad un White Devils apparso più scarico del normale con Casciani che (magari complice la diffida) è in difficoltà sui brevilineei giocatori rivali (sarà curioso invece il confronto con Marshtiefaj in finale, ma questa è un'altra storia). 
Nella ripresa si rimarrà sul 3-2 fino a pochi minuti dalla fine dove succederà di tutto. Occasioni vicendevoli, con Federico Sgrignani che recrimina un rigore ma dilapida la chanche per il pari. Di rigori recriminati alla fine i Galacticos ne avranno due, le immagini non sono chissà quanto chiare, mentre è più chiaro che questa squadra ha questo limite di deconcentrarsi quando non tutto gira nel verso giusto. I White Devils sono invece maestri nel ribaltare la situazione e ottengono (loro sì) un penalty per un fallo abbastanza netto su Gabbrielli con quest'ultimo che non manca l'occasione dal dischetto. 
I Galacticos pur non credendoci più trovano un fortuito auto-gol di Saltimbanco che potrebbe dare un senso ai due minuti i recupero. Senso vanificato perchè subito dopo Gabbrielli la chiude con un'altra bella rete, seguita da un comodo tap-in a tempo scaduto e con i giocatori rivali praticamente fermi. 
Ecco, il peccato per i Galacticos a mio avviso è proprio questo: perchè fermarsi? Il 6-3 finale non rende giustizia ad una partita straordinaria giocata da Formichetti e soci che hanno sfiorato l'impresa. I Galacticos devono cementare il loro credo come gruppo anche passando per queste sfide, e in tal senso ben venga una Serie A che si preannuncia accesa come quella che verrà.
I White Devils vincono e si aggrappano a Gabbrielli (semplicemente spaziale) e a Capitan Saltimbanco (una tarantola, in formissima). Per il resto però la squadra di Bussetti non sembra al top della condizione. Basterà per fermare Marshtiefaj e soci? Ne parleremo Domenica 12 Dicembre alle ore 22.00 a Terni Est per l'atto conclusivo di questo splendido torneo di Apertura.