Archivio news 18/08/2021

Cossu domina Ares, Caselli frena Arcistufo: la finale Scudetto sarà White Devils - Galacticos

Le due semifinali Scudetto di ieri sera hanno garantito spettacolo. L'Ares gioca una gran partita, ma gli episodi e un imperioso Andrea Cossu (tripletta per lui) portano in finale ancora una volta i White Devils che dovranno vedersela nell'inedito atto conclusivo contro i Galacticos, che solo dopo i calci di rigore sono riusciti a prevalere su Arcistufo (decisivo Caselli con le sue parate durante il match e nel penalty fatale di Onofri)

Calcio a 5 - Semifinali Scudetto - Due semifinali intense ed equilibrate, anche se molto diverse da raccontare. Per farlo ci sono due ampie videosintesi (disponibili sul nostro canale YouTube) mentre qui proviamo a farvi un riassunto scritto a quasi 24 ore dalle due contese. 
La partita che più ci è piaciuta è stata senza ombra di dubbio quella tra White Devils e Ares. Vuoi perchè è una sfida eterna tra queste due compagini, vuoi perchè è stata intensa, vibrante ma complessivamente corretta (al netto del fatto che era pur sempre una semifinale). Subito avanti i giallo-neri con Polito, ai campioni in carica è servito (come il pane) l'arrivo in campo di Andrea Cossu, che entra e segna il gol dell'1-1 (geniale il velo di Donati a beffare Proietti) e poi nella ripresa trova altri due gol fino al parziale di 3-1 che sembrava piegare un Ares che paga dazio (sul terzo gol) su quello che doveva essere il suo gioco forte, quello del portiere di movimento. Ma i giallo-neri (forse alla loro ultima partita nel Terni League) non difettano in generosità, trovando con Scatena una bella rete del parziale 3-2 che però è solo velleitaria in quanto poco dopo su un errore di Capotosti è Bonelli ad approfittarne con un tiro da dietro centrocampo con la porta sguarnita di rara precisione. Il pass per la finale è ancora dei White Devils, che sogna così il suo quarto scudetto consecutivo. Per l'Ares è una resa agro-dolce. La squadra ha fatto il suo campionato, con il rimpianto di non aver "approfittato" dei vari "prestiti" di giocatori che il prossimo anno non potranno essere arruolabili tra chi tornerà alla base (vedi Proietti e Capotosti con Homy o Testa che giocherà in C1 con il CLT al quale facciamo il nostro in bocca al lupo). 
La seconda semifinale, al netto del grande equilibrio manifestato dal risultato finale, ha avuto un gioco meno brillante e soprattutto un nervosismo già palpabile dopo i primi minuti, da ambo due le fazioni. Galacticos e Arcistufo potevano offrire uno spettacolo maggiore, ma alla fine è prevalso l'eccesso di garra. I Galacticos con sole cinque unità al campo (ma di gran qualità) dosano le energie come possono: soffrono e vanno sotto per la rete di Fani, ma non si scompongono riuscendo poi ad approfittare di un azzurro evitabile di Venturini pervenendo al pari con una carambola che porta all'autorete di Meloni. Nella ripresa Vincenzo Di Maro segna il suo gol numero 26 in stagione (una bella rete la sua, nata dall'assist prelibato del fratello Marco), pareggiata di nuovo da Onofri con un piattone che beffa un Caselli comunque in stato di grazia. Altro giro, altro botta e risposta: Formichetti con una giocata illuminante porta davanti i suoi, poi è Colasanti a trovare il 3-3. Nel finale Venturini per proteste prende il secondo giallo e quindi il rosso (avrebbe comunque saltato l'eventuale finale in virtù del cartellino azzurro) e si va così ai rigori, dove i rosso-verdi sbagliano entrambe le soluzioni (Galletti coglie la traversa, Onofri si fa parare il tiro da Caselli), mentre i Galacticos no. 
Vincono dunque i Galacticos, ma basterà questa squadra per fronteggiare i White Devils? Beh, se guardiamo le due diverse prestazioni e le rose viste in campo ieri, la risposta probabilmente è no. I Galacticos devono recuperare dei cambi, perchè con sole cinque unità fronteggiare i diavoli di Bussetti è utopia (nonostante la qualità degli uomini di Mister Ruggiano). Ma con la rosa al completo (o quasi), sarà una finale di grande interesse e ... attenzione alle sorprese.
Arcistufo termina il suo campionato con 4 pareggi e tutte vittorie. Un peccato uscire così, senza aver perso nei cinquanta minuti. Un peccato soprattutto se si pensa che con una gestione "emotiva" del match diversa, si poteva raggiungere il traguardo evitando i penalty. Ciò non toglie che questa squadra ha disputato un campionato straordinario sorprendendo davvero tutti. Ci riproverà Brizi da Settembre, ma presumibilmente dovrà farlo re-inventandosi di nuovo parte della rosa.