Archivio news 13/02/2020

Un cammino di rara perfezione: Così i White Devils hanno superato i loro stessi limiti

CALCIO A 5 - SERIE A. Un passo indietro, poi sempre avanti. Ripercorriamo il Campionato di Apertura di Serie A vinto dai White Devils di Riccardo Bussetti per la terza volta consecutiva, eguagliando un record e mettendone a segno altri. Onore e merito al S.G. Bosco, che ci ha creduto e ha fornito una finale spettacolare, ma la sensazione, ad oggi, è che ci troviamo dinanzi ad un'armata difficilmente superabile.

Calcio a 5 - Serie A - Sono già passate oltre due settimane dal terzo trionfo consecutivo del Terni League ad opera dei White Devils, ed urge ora fare alcune riflessioni e approfondimenti su quello che è un fenomeno mediatico relativo ai nostri campionati, d'indiscutibile successo.
I White Devils hanno conquistato il loro terzo scudetto consecutivo, eguagliando così i Black Hats (ora ritirati dalla manifestazione) con lo stesso numero di titoli massimi. Se - per ora - parliamo di un record eguagliato, scandagliando i numeri e le statistiche, possiamo parlare di ben altri due record unici e probabilmente di difficile ripetizione:
- Con il terzo scudetto vinto consecutivamente, i White Devils hanno superato la striscia di due su due, ottenuta proprio dai cappelli neri due stagioni or-sono (peraltro, l'ultima finale persa da Bussetti e soci fu proprio contro i ragazzi dell'allora Presidente Lucarini). Nessun'altra squadra nei nostri campionati è mai riuscita a tanto. 
- La regolar season della Serie A viene - da sempre - consdierata come il campionato principe, ed ha visto in questo torneo di Apertura il record di 14 vittorie su 14 gare. Un record che finora aveva ottenuto soltanto La Dolce Vita (tre stagioni fa) sì, ma in Serie B. Nella massima categoria nessuno era arrivato a tanto. 

La domanda che sorge spontanea e logica, dopo ogni trionfo di Bussetti & Co., è: Sono loro la squadra più forte di sempre nel Terni League?
Abbiamo provato più volte a rispondere a questo quesito, sorpattutto in radio (in tal senso vi ricordo l'appuntamento ogni lunedì intorno alle 13.15 su Radio Paseggiata con la nostra trasmissione Tiro Libero), e se è difficile dire se questo sia il quintetto più forte, è chiaramente prepotente il dominio totalitario di questa squadra per ferocia agonistica, qualità, mire ed ambizioni.
In tutto questo percorso non va dimenticato che i White Devils hanno vinto anche le ultime due edizioni della Coppa di Lega (e sono già in semifinale per quest'anno) ma soprattutto, hanno conquistato (per la prima volta, per una squadra ternana) il titolo di Campioni regionali fino ad arrivare al quarto posto su scala nazionale.

Dove recuperano gli stimoli i White Devils, dopo ogni successo?
Ecco, è qui che sta la vera forza e differenza rispetto a grandi team che li hanno preceduti (penso ad A.C. Denti, Acqua & Sapone, Ares e ovviamente Black Hats). La grande forza dei Diavoli Bianchi sta nel rigenerarsi dopo ogni vittoria, ed avere ancora più fame. Dopo una stagione dispendiosa come quella 2018/19 poteva risultar logico un calo di ambizioni, un abbassamento di stimoli. Ed invece no: sono arrivate le quattordici vittorie in altrettante gare, ed una finale che, per quanto complessa sia stata, è stata risolta con classe e prepotenza. La vera forza, a mio parere, innanzi tutto è nel manico, nella testa: Riccardo Bussetti ha saputo mutare nel corso degli anni, maturare nella gestione della squadra facendo coesistere giocatori di primo spessore, inserendo poi a poco a poco elementi nel roster senza spezzare l'intelaiatura di base (vedi l'arrivo di Cossu di quest'anno, o il ritorno di Donati la passata stagione). 

Gabbrielli è un fenomeno. E gli altri?
Danny Gabbrielli è l'uomo copertina, ancora una volta, di una squadra ineguagliabile. Gol, assist, temperamento, motivazioni. E' il giocatore principe di un roster che però non può passare sotto-traccia. già, perchè se Gabbrielli è l'accentratore, è quel giocatore ingestibile per le retroguardie avversarie poichè capace di svariare da ogni lato del campo, chi gli è a fianco, non è certo da meno. Su tutti, mi preme sottolineare la nuova rinascita di Matteo Saltimbanco, capitano tornato ad essere faro e fulcro del gioco, già dallo scorso anno, con prestazioni sempre più crescenti in questa stagione. Ma non va sottolineato l'apporto dell'esperto Thomas Donati che ha fornito sapienza e al contempo classe. Prepotenza e gol che non sono mai venuti meno ad Emiliano Dodaj (assente per infortunio in Finale), così come ad Ancelo Skendo (sempre più in crescita). Bizzarri e Cossu hanno brillato nella linea difensiva, e Ponteggia si è rivelato un'alternativa affidabile al sempre ottimo (e forse troppo spesso sottovalutato) Arienzo. Insomma, è tutta la squadra che gira a perfezione, con tutti gli interpreti che sanno bene la "mission".

Il S.G. Bosco vince lo scudetto "degli altri"
Il San Giovanni Bosco ha giocato una gran finale, dimostrando che a tratti è anche capace d'esser pari ai White Devils. Del resto, non va dimenticato, i ragazzi di Fidenzi hanno chiuso una regolar season da applausi, da primato assoluto (laddove i White Devils svolgessero altro campionato): 11 vittorie e 3 sconfitte (di cui due, ovviamente, contro i Diavoli bianchi), una semifinale vinta con coraggio contro Ares Liverpolli, al termine di una sfida pareggiata 4-4 sul campo, ma dominata nella logica. Eppure non è bastato. Non è bastato a superare quest'altro ennesimo ostacolo. Così come alle regionali, il S.G. Bosco ha sbattuto nell'impeto dei White Devils, ma a loro no, non possiamo non tributare un grande applauso.

Nuovi record logici. Vecchi sogni illogici.
E ora? All'orizzonte c'è un Clausura che parte più o meno con la stessa "griglia" dell'Apertura. I White Devils, colmi di squalifiche, hanno già iniziato battendo Ares Liverpolli (non l'ultima della classe insomma) e la sensazione è che di record questi ragazzi non ne siano mai sazi. Vincere il quarto scudetto di fila, essere la squadra più titolata del Terni League, è il prossimo obiettivo ragionevole. Quello meno ragionevole, è ripetere la cavalcata regionale prima, e nazionale poi. Già, perchè i Diavoli bianchi sembrano pronti a riprovarci di nuovo, con fameliche intenzioni.