Archivio news 17/07/2019

Carollo scrive il romanzo perfetto: E' l'Ares ad alzare la Summer Cup!

CALCIO A 5 - SUMMER CUP ÈLITE. Al termine di una finale spettacolare, la spuntano i giallo-neri. L'Ares si laurea Capione dell'èlite battendo 4-3 una Dolce Vita che non riesce ad uscire dalla "maledizione della Finale". A lungo in vantaggio i narnesi (con la splendida doppietta di Falasco e l'acuto di Mazzoli), si fanno rimontare nel finale dalla doppietta di uno scatenato Carollo, che dona il trionfo ai suoi

Calcio a 5 - Summer Cup Èlite - Dopo tanto tempo, una finale da "1x2" sulla carta si è trasformata in una partita imprevedibile anche all'atto concreto. La finalissima èlite tra La Dolce Vita e Ares giocata la scorsa Domenica è stata una partita densa, vibrante, con tanto contenuto di futsal e agonismo, ma anche piuttosto corretta nonostante l'alta posta in palio. 
Ares al gran completo, eccezion fatta per lo squalificato Viali. Ne La Dolce Vita manca il Capitano Marco Sini, ma ci sono tutti i big. Non mancano insomma gli ingredienti per una grande notte di futsal amatoriale, ed è per questo che tanta gente si è riversata al campo Passepartout per vivere le emozioni di questa sfida, che ha visto per 18 minuti abbondanti, una fase di stallo. Le due squadre si sono annusate, senza colpire degnamente pur avendo avuto occasioni vicendevoli. 
Il primo acuto reale e concreto, lo porta Mirko Falasco, che appena entrato lascia il segno con un preciso diagonale atto a battere Verde. Si sblocca il match, e nel giro di una manciata di minuti arriverà un turbinio emozionale. L'Ares pareggia subito i conti. Gissi pesca Severoni, che batte di prima intenzione ferendo Federici: 1-1 (la difesa narnese si rivela statica). Poco dopo, è ancora Falasco che con una giocata strepitosa sigla il punto del 2-1. L'Ares non ci sta, e su calcio di punizione con Alessio Scatena (complice una deviazione decisiva di Francia) fissa il punteggio sul 2-2 che chiuderà il primo tempo, nonostante i giallo-neri abbiano avuto la chanche su tiro libero di andare avanti (ma è bravo Federici a dire di no a Carollo). 
Nella ripresa La Dolce Vita gioca per metà tempo meglio rispetto ad un Ares che via via col tempo si innervosisce e perde il lume tattico della sfida. Mazzoli sigla la rete che riproietta per la terza volta davanti i narnesi, e sembra gettare le basi per il trionfo. Le due squadre nel secondo tempo arrivano ben presto al quinto fallo. Il primo tiro libero è per La Dolce Vita, ma Falasco calcia sul fondo sciupando la rete del possibile +2. L'Ares rimane così attaccato alla preda, e Carollo si ri-presenta nuovamente sul dischetto del tiro libero a sessanta secondi dallo scadere del tempo regolamentare di gioco: il suo tiro è di violenza e precisione siderale: palla sotto l'incrocio, rete del 3-3.
Vengono concessi tre minuti di recupero, ed entrambe le squadre vogliono vincere. Soprattutto l'Ares. Carollo va al tiro libero per la terza volta (pessima la gestione dei falli de La Dolce Vita), e Federici bissa l'intervento del primo tempo opponendosi, ma il portierone de La Dolce Vita nulla potrà poco dopo quando sempre Alessandro Carollo calcia di prima intenzione un pallone che finisce all'angolo basso alla destra dell'estremo difensore dei narnesi, sancendo così il tripudio giallo-nero. Nonostante sessanta secondi di tempo rimanenti, e il portiere di movimento, La Dolce Vita ha un ultimo assalto totalmente confusionario che non sortisce effetti, e il match si chiude 4-3 per l'Ares, che per la prima volta (la seconda se consideriamo che la società è affiliata sotto nome Liverpolli) si laurea Campione della Summer Cup. 
Un successo meritato per quanto fatto vedere in tutto questo percorso estivo, dove l'Ares è riuscito ad imporsi, non senza fatica, in un girone complesso con compagini di livello come Fravì Kantuccio e Papa Boys, ed un percorso nella fase finale illuminante. E' il successo di questa "fusione" nata un anno fa che ha generato i suoi frutti con la vittoria della Serie B nel torneo di Apertura, la salvezza ottenuta nel Playout nel clausura e questo trionfo finale. La Dolce Vita perde un'altra finale, per una maledizione che sembra non volersi spezzare. Un peccato per i narnesi, che forse avrebbero meritato quantomeno di trascinare la contesa ai penalty, ma il fato (e Carollo) ha deciso diversamente. Ma per La Dolce Vita è stata una bella Summer: tra i saluti ai partenti (Vasiliu, Commissari, Gentili) e speranze per il futuro che ripartiranno da Mirko Falasco così come da Amedeo Cabiati. La Dolce Vita è più che mai.. viva!